Presentata l’edizione 2025 del “Festival di Trieste – Il Faro della Musica” in programma dal 5 al 14 settembre
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14 Luglio 2025Nero, goccia, capo in b…il caffè a Trieste è una cosa seria, ma perché? Diventato Porto Franco nel 1719 per volontà di Carlo IV d’Asburgo e cresciuto anche grazie al declino di Venezia, tra fine XVIII e inizio XIX secolo il porto di Trieste crebbe diventando meta ideale di molti commercianti. Qui gestivano i primi carichi di caffè provenienti via nave dall’Etiopia e dallo Yemen, arrivando a occupare circa 40.000 mq di magazzini. Molte compagnie di assicurazione – un altro pilastro della crescita triestina – si specializzarono nelle coperture assicurative delle movimentazioni e delle giacenze del caffè. In città aprirono botteghe in cui berlo appena tostato e proprio qui nacque un’innovazione: il caffè miscelato; venne poi fondata una tra le prime aziende specializzate nella decaffeinizzazione, un altro contributo fondamentale alla cultura del caffé moderna.
Non stupisce, quindi, che oggi, con i suoi circa 10 kg pro-capite all’anno, Trieste sia una delle città italiane con il più alto consumo di caffè e che qui abbiano sede centri di ricerca, laboratori specializzati sul caffè e scuole di formazione per i professionisti del settore.
Una figura chiave nel ‘900 è stata quella di Francesco Illy, ungherese che aveva studiato a Timisoara e lavorato a Vienna – una vera incarnazione dello spirito cosmopolita triestino – che a Trieste fondò nel 1933 illycaffé e due anni dopo l’antenata delle moderne macchine del caffé, la Illetta, ma anche la tecnica della pressurizzazione, metodo che mantiene intatte le qualità del caffè nel tempo, permettendo le esportazioni all’estero. Suo figlio Ernesto Illy, entrato in azienda a fine anni ’40, diede un grande contributo all’innovazione scientifica e tecnologica in azienda e lanciò sul mercato i barattoli più piccoli di caffè macinato, per il consumo a casa.
Della vicenda professionale e umana di Ernesto Illy si parlerà proprio da noi nel nostro Centro Congressi il prossimo 18 luglio, in occasione dell’evento “I valori di Ernesto Illy: riflessioni a cent’anni dalla nascita”, un appuntamento dedicato a celebrarne il centenario. Per partecipare è necessario iscriversi gratuitamente.